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Partenza dalla base della 'Rava del Ferro' al termine della carrozzabile della Riserva Naturale Lama Bianca di Sant'Eufemia a Maiella.

Si risale ripidamente la parte bassa della Rava del Ferro. Alla data della nostra gita la prima neve la abbiamo incontrata verso i 1600-1700 metri; la parte bassa, a causa dell'acqua di fusione, è insidiosa per le rocce e l'erba bagnate.

L'imbocco della Rava del Ferro visto dal termine della carrozzabile

La Rava del Ferro
Incontrata la neve e calzati i ramponi si risale il canale; verso quota 1950 metri si giunge alla biforcazione dove a destra confluisce il Canalino Intermedio. Abbiamo proseguito diretti continuando a risalire la Rava del Ferro.

La nebbia si dirada e mostra la parte centrale della Rava del Ferro

Finalmente verso i 2400 metri di quota la pendenza diminuisce bruscamente e si giunge in una conca chiusa a sinistra dal Monte Pesco Falcone (2646 m) e a destra dalla Cima Tre Portoni (2673 m).
Senza salire sulla Cima Tre Portoni, si devia decisamente a destra (Sud) percorrendo il larghissimo crinale Ovest-Sud-Ovest della Cima.

Monte Pesco Falcone visto dal crinale della Cima Tre Portoni

Sulle pendici della Cima Tre Portoni. Sullo sfondo, scoperto, il Monte Amaro

Sul crinale si è ormai in vista del Monte Amaro (2793 m) che si raggiunge senza difficoltà risalendo la larghissima cresta.

La cima del Monte Amaro con il bivacco Pelino
Per il ritorno si percorre la stessa via fino alla sella a Ovest-Sud-Ovest della Cima Tre Portoni; poi, invece di abbassarsi di nuovo verso la Rava del Ferro, si sale in breve senza difficoltà alla Cima  (2673 m) da cui poi si cala direttamente nella Rava.
Un ringraziamento a tutto il gruppo dell'Associazione Alta Quota di Roma e in particolare ai tre organizzatori di questa magnifica escursione: Francesca, Massimo e Silvio.

Il percorso effettuato


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