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Faticosa escursione con un inizio mozza-fiato: da Rendinara alla croce della Lota sono quasi 1000 metri ripidissimi e senza tregua.
L'escursione inizia allo sbocco del Vallone del Rio; subito dopo la cabina dell'acquedotto, verso destra, si prende il sentiero che si inerpica a tornanti nel ripidissimo bosco che ricopre il fianco della montagna. Dopo circa 2 ore e 1000 metri di dislivello si raggiunge lo spiazzo della Lota dove è posta su una grossa rocci la croce metallica visibile già da Rendinara.
Su cresta, poco oltre la Lota, si raggiunge la cima di Monte Ginepro (2004 m).
Continuando sulla cresta si scende sul Monte Cappello (1981 m) e poi, più ripidamente alla sella di fianco al Monte Brecciaro, circa a 1840 metri. Da qui inizia la salita sul fianco del Monte Passeggio  che porta alla sella 2023 m sotto la cima. Arrivati alla sella, girando a destra (Sud) si giunge in breve alla cima di Monte Fragara (2003 m); bel panorama su Prato di Campoli e sul Fosso Fragara.
Si torna  indietro verso il Monte Passeggio e, con un ultimo sforzo, si sale il pendio sommitale giungendo alla croce di vetta (2064 m).
Per la discesa si torna alla sella di 1840 metri accanto al Monte Brecciaro; dalla sella inizia un ripido sentierino che prima scende sul ghiaione alla testata del Fosso Fracasse, poi entra nel bosco e, con ripida discesa, porta sul fondo del Vallone del Rio in corrispondenza del Rifugio Fracassi.
Da qui si segue la sterrata di fondo valle fino al parcheggio.

Nel bosco durante la salita alla croce della Lota

La croce della Lota

In cima al Monte Ginepro (2004 m)

Il Monte Passeggio (2064 m) visto dai pressi della cima del Ginepro

La cima del Monte Fragara (2003 m) con l'ometto di pietre appena sistemato

La croce in vetta al Monte Passeggio (2064 m)

La testata del Fosso Fracasse

Il Vallone del Rio

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